6 Ottobre 2019. Ne danno il triste annuncio gli esponenti del Fondo monetario internazionale.

Grazie a Draghi e alla sua politica monetaria , dopo anni di grandi soddisfazioni, ci lascia il Conto Deposito così come gli italiani lo ricordano…

Beh lasciatemi passare l’ironia, ma tutt’oggi mi capita ancora frequentemente che mi venga chiesto se “offriamo” depositi vincolati. Allora rifletto e penso: le persone non hanno idea di quello che sta succedendo nel mondo finanziario europeo e internazionale.  Bisogna fare un po’ di chiarezza.

C’erano una volta i tassi di interesse, che remuneravano la liquidità che veniva depositata nelle banche.

Oggi invece ci troviamo nell’era dei tassi negativi, questo vuol dire che se una banca europea deposita liquidità presso la BCE (banca centrale europea) questa applicherà un tasso negativo dello  -0,50%. In parole povere significa che si riprende meno di quello che si è dato.

Ecco allora che il numero uno di Unicredit  interviene dicendo che per assicurare «la massima efficienza» alla politica monetaria della Bce «sarebbe estremamente importante che i tassi negativi non si fermassero nei bilanci bancari. E’ importante che la Bce dica alle banche, per favore passate i tassi negativi ai vostri clienti» cosa che in diverse realtà bancarie europee sta già avvenendo, vedi UBS e Credit Suisse per citarne alcune.

Cosa fare dunque per arrivare preparati ed essere coscienti di quello che potrebbe accadere?

Sarebbe opportuno parlarne con un consulente di fiducia e capire quali strategie adottare e scegliere per tempo e in maniera ponderata alternative valide e diverse dal Conto Corrente contattami scoprirai che esiste una soluzione adatta anche per te.