Andando a guardare i dati statistici sul lavoro delle donne in Italia nell’anno 2018 emergono due dati importanti: abbiamo raggiunto il record storico di donne occupate, ma ahimè ci attestiamo comunque agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda l’occupazione femminile.

Scende il tasso di occupazione femminile, specialmente con riguardo alle lavoratrici madri, mentre invece aumentano le donne che fanno impresa, in forma autonoma o associata. Sono comunque segnali di un paese che cambia, da Nord a Sud.

Le donne con almeno un figlio fanno registrare un tasso di occupazione inferiore di oltre 15 punti percentuali rispetto a quello delle donne senza figli. Si arriva poi ad oltre 22 punti percentuali (39,7%) nel caso di almeno tre figli.

Non sono quindi dati confortanti quelli che emergono dall’indagini condotte nel Bel Paese. Ulteriore aggravante è che le carriere delle donne sono discontinue e spesso con orario di lavoro ridotto, a volte per scelta, perché sappiamo benissimo che conciliare carriera e famiglia in un Paese come il nostro rimane per una donna una scelta obbligata.

L’insieme di fenomeni quali tardivo inserimento nel mondo del lavoro, carriere maggiormente discontinue, interruzioni retributive, e occupazioni con più basse contribuzioni fan sì che la pensione delle donne diventi un miraggio.

È chiaro ed evidente che il sistema pensionistico pubblico versa in condizioni preoccupanti, e le continue riforme che si susseguono cercano di sanare un’emorragia che purtroppo non ha soluzioni semplici.

È quindi una scelta obbligata per tutti, ma per le donne in particolare, pensare fin da subito a crearsi un futuro sereno per poter affrontare l’età pensionabile.

Per chi poi sceglie la libera professione o il lavoro autonomo è indispensabile fare delle scelte.

Quando iniziare, capire a chi rivolgersi tra i tanti attori di mercato, come calcolare la rata da versare, quali possono essere i benefici fiscali che si hanno, quali sono i passi necessari per creare la propria pensione sono tutti interrogativi che è bene chiarire per non arrivare impreparati e poter affrontare un futuro sereno.

Bisogna quindi pensare per tempo e scegliere di costruire un’adeguata pensione complementare individuale, adeguata a soddisfare le diverse esigenze di ognuna di noi.

Posso aiutarti io, contattami e fissiamo un appuntamento per parlarne insieme.